Astral Tripper

Sono i viaggi astrali guidati mediante l’uso di un’onda azzurra (onda sonora dal rumore quasi impercettibile ma che riesce a rilassare il cervello per poterlo guidare) e una voce, maschile o femminile, che guida noi e il nostro Io interiore.

Esistono tre tipi di viaggio, da me finora sperimentati:

*TECNICA DELL’ONDA AZZURRA (63 Hz), in cui la prima volta ho avuto la sensazione che gli occhi si girassero all’insù e ho visto il cielo  all’imbrunire, con una sottile nuvola rosso tenue che lo divideva. Volevo riprendermi ma ci ho messo quasi un minuto. La seconda volta, invece, ho riprovato e all’inizio ho visto un fascio blu ed ho cominciato a viaggiare verso scogliere e mari, poi ho visto fasci di luce blu e gialli. Poi i fasci si sono affievoliti ed erano azzurri. Poi ho visto persone: uno tipo Santone e un altro, un caro amico che abbiamo perso di vista, Piero. Piero si è voltato a parlarmi ma non sentivo e mi conduceva all’ingresso di una piscina e fuori c’era il sole. Poi ho sentito come due dita premere tra zigomi e tempie..e ho smesso.

*IPNOSI REGRESSIVA- VIAGGIO NELLE VITE PARALLELE: All’inizio, quando inizia la tecnica preparatoria di rilassamento, vedevo tanti ochi che si susseguivano ed erano ombrati arancio (forse perché ero fuori e c’era il sole e il riflesso passava un po’ anche se ero ad occhi chiusi). Ho avuto qualche difficoltà ad individuare un ricordo abbastanza nitido e “vivo” nella mia mente. Poi l’ho trovato: io che, a 7-8 anni, gioco a dama davanti casa del paesello di mia mamma, in Ciociaria, con mio padre e la mia nonna paterna, che quell’anno era venuta con noi, ci guardava seduta su una sedia del vicoletto. Ad un certo punto, questa voce maschile, fa delle domande: che anno è? Dove ti trovi? Come sei vestito? Sei maschio o femmina? Chi c’è con te? E altre domande simili. Credo che questo metodo non sia applicabile solo ai ricordi ma anche proprio nel cercare di vivere tempi mai vissuti, se si è ben informati di essi e se li si conosce bene.

SIA PER LA TECNICA DELL’ONDA AZZURRA SIA PER L’IPNOSI REGRESSIVA, CONSIGLIO DI FARLO IN ACQUA E IN POSIZIONE COMODA POICHE’ L’ACQUA E’ STATO IL NOSTRO PRIMO HABITAT NATURALE

*IPNOSI REGRESSIVA: VIAGGIO INDIETRO NEL TEMPO  Dopo aver sceso la scalinata e aver scelto lo Spazio Felice (casa di mia nonna materna), mi son messa a girovagare per le stanze e sono entrata in un corridoio che conduce al reparto notte, dove in fondo c’è la porta del bagno chiusa. Quando la voce guida ha detto di girarsi perché c’era uno specchio, mi sono voltata e, in casa di mia nonna, c’era veramente uno specchio esattamente in quella posizione. Ci sono entrata come richiesto dalla voce guida e, senza che la voce lo specificasse o chiedesse di vedermi così, mi sono vista più giovane, con il corpo di quando avevo 19-20 anni, i capelli e il viso di allora. Poi, quando lo ha chiesto, mi vedevo già così e viaggiavo a metà tra uno spazio stellato e uno spazio limpido e di giorno. Con il braccio teso cercavo felicemente di toccare lo spazio limpido. Il ricordo da me scelto, era una serata a sorpresa e romantica con il padre di mio figlio, avvenuta prima che lui nascesse. Ho voluto “testarmi” scegliendo quel ricordo..e alla fine ho capito che non mi importa piu’ nulla di lui ne di quel ricordo. Dopo anni di rabbia, ora mi è indifferente. Infatti, prima ancora di finire il mio tempo con lui, ho scelto di tornare nel Posto Sicuro (casa di mia nonna). Ho spostato le tende e guardato fuori, poi in base all’inclinazione della voce guida ho capito che ra ora di tornare, e mentre lei lo stava dicendo, stavo già salendo le scale per tornare e mi sono vista entrare in una porta aperta dallo sfondo nero.

COME PRENDERSI CURA DI SE’ STESSI

Ciao a tutti,

eccomi qui con un nuovo articolo sul benessere personale. Come ho gia’ scritto in diversi articoli, ho capito che volersi bene aiuta moltissimo a vivere meglio. Prima non lo sapevo perché, come molte persone ahimè, ho sempre vissuto in funzione degli altri..agli umori degli altri, stati d’animo, decisioni di vita importanti, imposizione di una vita che non è la mia ecc..ecc..

Sto tuttavia imparando, ma vorrei condividere con voi ciò che ho compreso finora:

  1. AUTONOMIA INDIVIDUALE: crearsi un lavoro che ci appaghi e che ci faccia sentire sicuri di noi stessi, sia a livello economico sia a livello personale e finalizzato alle nostre capacità e al nostro benessere. So cosa state pensando: “Si, parli bene tu!! Prova a venire a lavorare in un ufficio con il capo che mi sta col fiato sul collo e i colleghi, uno più rompiscatole dell’altro!!”, infatti non vi sto dicendo di mollare tutto come suggeriscono in vari libri o in post di gente che si crede sapiente perché ha mollato tutto, ha girato il mondo vivendo di poco. Anche perché diciamoci la verità..non tutti ne saremmo capaci. Vuoi per la famiglia, i figli, le insicurezze nel lasciare una strada che già conosciamo..la nostra vita, che abbiamo costruito fino ad ora. Parlo semplicemente di trovare una dimensione positiva in un contesto difficile o antipatico. Perché lavoriamo in quell’ufficio? Perché abbiamo studiato lingue e quindi qui possiamo sfruttare i nostri studi? Per la contabilità, la logistica..? Bene, pensiamo al motivo che ci ha spinti qui, prendiamo la parte piu’ positiva del nostro lavoro e facciamola sempre al meglio e con passione. Al capo diciamo si, i colleghi antipatici non meritano la nostra rabbia o frustrazione..noi siamo lì per guadagnare i soldi che ci danno indipendenza e, se siamo stati fortunati, per fare ciò per cui abbiamo studiato. Chiuso. Anche l’autonomia personale intesa come “cavarsela da soli” è indispensabile..e ciò non significa espressamente “prendi la patente!!” se si ha paura a guidare..io in bici vado ovunque, anche su ciclostrade e strade trafficate da camion e di paese in paese..basta solo rendersi conto con noi siamo ciclisti, alcune strade non sono nostre ma delle auto e quindi dobbiamo rispettare gli spazi senza avere la pretesa di intralciare e passare ovunque..noi non dovremmo essere lì (ma questa è un’altra storia, per un altro articolo 😉 ). Treni e autobus non devono farci dunque a sentire a disagio perché non abbiamo l’auto.
  2. DIMINUZIONE STATO ANSIOSO: Per fare questo bisogna esaminarsi in positivo, capire quali sono i propri pregi fisici e caratteriali e mostrarli in tutta tranquillità e a copertura di quelli che, per noi, possono risultare difetti. Certo che , per quanto riguarda l’aspetto fisico, non bisogna essere volgari.
  3. MENO ANSIE RIGUARDO LE CAPACITA’ GENITORIALI E/O DELLE PROPRIE CAPACITA’ DI GESTIONE DELLA PROPRIA VITA
  4. PRENDERSI DEL TEMPO PER SE’: c’è il lavoro, ci sono i figli con le loro esigenze, i genitori che non sempre ci capiscono, gli amici con il loro carattere particolare..c’è sempre qualcuno o qualcosa che dobbiamo capire e accettare..ma a volte, è meglio stare in compagnia di noi stessi. Percio’ prendersi degli spazi per le proprie passioni e per il proprio tempo libero, facendo cio’ che piu’ ci piace fare, aiuta a ricaricarsi e a ritrovarsi per poi poter affrontare al meglio il mondo esterno. Io, ad esempio, vado molto in bici esplorando zone della mia città che magari non conoscevo o paesi vicini, o vado in bici semplicemente per fare del sano bike fitness (vedi il mio articolo “My personal bike fitness”), creo musica in quanto mi piace suonare come dj e non c’è nulla al mondo che desideri di piu’, creo contenuti su YouTube con tutto il tempo che comporta il montaggio di un video e l’editing, leggo un buon libro con una tisana in autunno, in inverno amo chiudermi a chiave nella mia camera dopo l’ora di cena e guardare un film su Infinity.
  5. DEDICARE IL MIO TEMPO ALLE PERSONE IN BASE AL MIO STATO D’ANIMO: Capita più o meno spesso che le persone a noi care chiedano il nostro aiuto, volendosi confidare con noi o chiedendoci un aiuto concreto. Ovviamente, se vogliamo bene e teniamo molto a queste persone, cercheremo di esserci sempre..ma ciò ci fa stare sempre bene? Abbiamo già i nostri problemi che ci frullano in testa e non vorremmo averne altri che non sono nostri? Non siamo ipocriti..a volte capita. Quindi, non è cattiveria se diciamo ad una persona “adesso no. scusa, ma adesso non posso”. Ovvio, se la persona in questione sta male ci siamo al 100%, ma per chiacchere da bar o problematiche aggiuntive alle nostre.. qualche volta possiamo anche lasciar correre. Anche perché, se non stiamo bene noi, non riusciremo a dare il giusto spazio e aiuto al nostro amico o amica 🙂
  6. NON SIAMO TUTTI SENSIBILI ALLO STESSO MODO, perciò non dobbiamo avere aspettative su nessuno. Quante volte avremmo voluto una frase detta in un determinato modo, un gesto fatto in un determinato modo, che per noi ci fosse una certa attenzione o un certo riguardo..che non è mai arrivato? In questo caso, occorre fare una scelta: o ci allontaniamo da quella persona che ci procura cosi tanto dispiacere, oppure cerchiamo di prenderla com’è considerando il fatto che questa persona è fatta cosi e valutare se ha degli aspetti positivi che possano compensare queste mancanze.
  7. SE SI PUO’, EVITARE DI AGGREDIRE LE PERSONE ACCUSANDOLE: preferiamo il dialogo, invece. Anche perché, cosi facendo, saremo sempre dalla parte della ragione. Se una persona incomincia a strillare verso noi e a farci sentire meno di zero, dobbiamo avere la forza di mantenere la calma e dire loro che quell’atteggiamento ci infastidisce e non ci permette di star bene con noi stessi e di conseguenza con la persona che in questo momento ci sta accusando aggredendoci.
  8. CRESCITA PERSONALE PRIMA DI TUTTO: se abbiamo un telelavoro o lavoro online da casa (come nel mio caso), dobbiamo dedicargli tempo come se fosse un lavoro d’ufficio o come se avessimo un negozio o comunque un’attività tutta nostra che richiede impegno e orari di lavoro dai quali non si puo’ sgarrare. Non dobbiamo permettere alle persone, che siano famigliari..amici o conoscenti, di pensare a noi come persone sempre reperibili, al telefono o di persona. Per carità, alle urgenze non si dice no, ma per chiacchere o per un caffè in orario di lavoro no. Pausa caffè di mezz’oretta ci puo’ stare, ma ricordate che anche noi che lavoriamo da casa ABBIAMO UN LAVORO, UN’ATTIVITA’. Cio’ ci permette di farci sentire realizzati e soddisfatti di noi stessi, farci guadagnare permettendo l’autonomia economica nonché personale. Cercare un proprio posto dove vivere (se si vive con i genitori, si puo’ concordare di vivere in una parte della casa in totale autonomia) e crearsi le basi solide per mantenerselo. Questo da’ un ulteriore senso di crescita personale.
  9. PRENDERE LE PERSONE A PICCOLE DOSI: si sa, come ho scritto al punto 4, che non sempre le persone ci trattano come vorremmo o magari ci annoiano. Ecco che qui, entra in gioco il momento di prediligere il tempo con noi stessi. Vedere o sentire le persone che ci creano qualche problema emotivo una volta o due alla settimana, puo’ gia’ essere un aiuto per ridurre la sensazione di stress nel doversi conformare a tutti e diversamente. E’ molto difficile, ma io personalmente trovo molto utile non affezionarmi troppo alle persone..aiutarle ed esserci al 100%, annullandoci completamente o quasi, puo’ non far bene al nostro stato emotivo.

Expert Liner waterproof di Astra..recensione

come vi dicevo giorni fa, ho ricreato le mia sopracciglia gia’ precedentemente tatuate con l’eyeliner Astra, parlandovi gia’ dell’effetto che ha sugli occhi e del quale mi ritengo molto soddisfatta. Ho premesso che entrano in campo i gusti personali, magari non a tutte piace avere il liner che non si stacca mai.

Comunque, torniamo a noi:

vi vorrei parlare di due prove da me effettuate per testare l’efficacia del nostro eyeliner

  1. ACQUA: sono stata in piscina e il trucco è andato. Quando si va sott’acqua ad occhi  chiusi, si tende ad uscire e sfregarsi per togliere l’acqua che si è fermata alle ciglia, facendole cadere. Con l’eyeliner waterproof Astra?? Nessun problema!! Stessa cosa per le sopracciglia: sfregando non è venuto via nulla..completamente tatuate!!
  2. UNA BUONA DORMITA: tornata a casa stanca dopo piscina e aver fatto un pochiiiiiiiiiiiiiino serata, sono letteralmente crollata a letto senza struccarmi. Risultato? era ancora lì. magari con qualche piccolissima imperfezione che si aggiusta in un nano secondo..ma era ancora lì.

Ho deciso, essendo che non si trova ovunque di inserire l’eyeliner waterproof Astra nel mio negozio Shpock, nuovo e ad un prezzo inferiore. Percio’, se siete Pugliesi, Laziali, Calabresi, Toscani e chi piu’ ne ha e piu’ ne metta e non avete possibilita’ di farvi un giro nella mia citta’ per acquistarlo, bene..compratelo da me :-9

Sopracciglia tatuate senza ricorrere al makeup tattoo professionale, si puo’..con Astra

Ciao a tutte!!

Questo articolo è pensato per chi quotidianamente, come me, si disegna le sopracciglia per definirle o semplicemente per chi ha una forma naturale che vorrebbe cambiare. Chi mi segue da qualche anno sul blog di musica, sa che ho tatuato le sopracciglia un paio di anni fa e mi sono innamorata della nuova creazione, tanto da ritoccarle tutt’ora. Eh si, le ritocco io..perché nonostante i lavori comunque non manchino e qualche soldino entra in tasca..diciamocelo, 400,00€ son pur sempre 400,00€ (almeno, questo è il prezzo del mio tatuatore e che io non ho pagato in quanto “promotrice” nella mia zona di questa attivita’).

Avendo la fortuna di essere quotidianamente e costantemente nel campo moda e makeup..ho sempre qualche nuovo trucchetto da imparare e da svelarvi. Bene, oggi vi svelo come realizzare sopracciglia tatuate da casa e che prodotto utilizzare:

  1. lavate il viso e rimuovete ogni traccia di makeup dal viso, perché il tatuaggio deve asciugarsi sulla pelle e non sul nostro fondotinta e poi perché dovremo andare a correggere e “tirare” la linea che andremo a tracciare..e così facendo, il trucco che abbiamo si rovinerebbe comunque 🙂
  2. bene, cominciamo con il prendere il nostro eyeliner Astra. Prima di usarlo, è bene spiegare le sue incredibili caratteristiche..l’ eyeliner Astra non è un eyeliner qualunque perché non si rimuove facilmente quando ci si strucca..e nemmeno se ci si addormenta truccate!! E’ davvero un portento, tanto da essere utilizzato come Ink makeup. Dunque, estraiamo il pennellino a spugnetta del nostro eyeliner Astra e, se ne abbiamo uno, prendere un pennello angolare, quello per creare le code dello smokey eye e che si utilizza anche per le sopracciglia. Ora prendete, con il pennello, un po’ di eyeliner dal pennello a spugnetta, non troppo altrimenti rischiamo di disegnare le nostre sopracciglia a chiazze.
  3. Delicatamente, disegnare le sopracciglia della forma che vogliamo o semplicemente ritocchiamo le nostre. Attenzione a “tirare” pian piano e poco alla volta il prodotto, per una maggiore precisione. In caso, se avete paura di sbagliare e dovete disegnare completamente le sopracciglia, esistono i brow stencil acquistabili presso Douglas e Sephora nelle confezioni dedicate.
  4. “Tirate” il prodotto per metà sopracciglia, poi prendete un pennellino da mascara (ovviamente pulito) e distribuite bene il prodotto. Oppure potete usare un fazzolettino di carta ma con il pennellino citato si distribuisce meglio. Completate il tutto creando la coda e distribuite il prodotto.
  5. Andate a ricoprire gli spazi interni, se gia’ non l’avete fatto, e distribuite il prodotto.

Questo eyeliner esiste solo in colorazione black ma potete sempre colorare le vostre sopracciglia del colore che più vi si addice, sia con colori in polvere che cremosi.

L’eyeliner Astra non e’ facilmente reperibile e sul sito ufficiale vengono solo esposti i prodotti senza prezzo con un modulo da compilare per chiedere informazioni sul prodotto ma nella mia zona lo vendono..percio’, se voleste provarlo, ve lo mando io. Costa 2,50€ e lo spedisco in tutta Italia.

Intanto spero di esservi stata utile, alla prossima ;-*

 

Lavorare con Shpock: le mie saponette scrub, collezione “Land of Summer”

Ciao a tutti!!

come vi dicevo la settimana scorsa, ho provato a creare queste saponette scrub e hanno avuto successo..tant’é che ho deciso di creare una collezione “Land of Summer”: sono saponette alla fragranza di limone (Sand), menta (Sea), fragola (Flamingo) e mango (Mango).

Le istruzioni d’uso sono sempre le stesse: a viso asciutto e spugnetta asciutta, sfregare quest’ultima sul viso facendo dei movimenti circolari per rimuovere tutte le impurità, compresi i punti neri. Poi sciaquare il viso, che sarà morbido e profumato. La saponetta si può utilizzare anche sul corpo con la stessa modalità.

Se volete provarle, mandatemi un messaggio privato con il vostro indirizzo e ve le spedirò 🙂

Saponette scrub “CryBlasting”

Ciao a tutti,

Oggi vi vorrei parlare delle nuove saponette scrub: sono saponette aromatizzate,da me create, per togliere pelle secca e punti neri sul viso. Possono essere utilizzate anche sul collo e, per una pelle più liscia e profumata, anche sulla pelle del corpo prima della doccia.

Come utilizzare le saponette scrub? è molto semplice: quando la pelle è asciutta sfregare in maniera delicata, ovviamente, la saponetta sulla pelle in modo tale da togliere tutte le impurità e in questo caso sul viso anche punti neri. Massaggiare bene e con cura tutti gli angoli del viso e del corpo, se lo volete utilizzare sul corpo, e poi risciacquare. Sentirete la pelle un po’ tirare perché Abbiamo appunto applicato lo scrub e quindi la pelle è più pulita. Dopodiché mettere abbondante crema idratante..abbondante se avete la pelle sensibile e se avete pelli normali basta uno strato normale di crema idratante.

Il costo di queste saponette è di €5 l’una e ce ne sono di varie profumazioni ma possono anche essere fatte su richiesta. Quindi, se avete una profumazione particolare che vi piace, potete dirmelo commentando questo articolo e io realizzerò la vostra saponetta 😊

ciao a tutte 😘

Il

Anche questa è violenza sulle donne..

..ed io ci credo. Si, perché a dispetto di molte persone che dicono “ma è solo pubblicità di un prodotto” oppure “combatti contro i mulini a vento..il mondo è così”, io credo che anche questa sia violenza e di natura psicologica.

Siamo onesti: quante ragazze al mondo sono come lei o come altre colleghe? E siamo ulteriormente onesti: diciamo piuttosto, quante ragazze hanno lo possibilità di fare ore e ore di palestra, essere seguite costantemente da un nutrizionista, da un chirurgo estetico, trucchi delle migliori marche, parrucchieri a gogo, estetista, vita meno stressante di chi lavora in ufficio e sotto padrone..e potrei aggiungere altro.

Chi ha la fortuna di essere esattamente così?

Forse chi può permettersi la metà di cose citate prima, ma ahimè non tutte noi. E nonostante mille campagne di sensibilizzazione contro le ragazze magre, contro le ragazze perfette, milioni di video su YouTube di ragazze comuni che si mostrano struccate levandosi chili e chili di trucco e dove capiamo che la perfezione è data solo da polveri colorate e creme date sulla nostra pelle e che chiunque ha dei difetti fisici..tutto ciò non basta. Non bastano le “grida disperate” delle comuni mortali per far aprire gli occhi alle ragazze che credono alle favole, agli uomini in cerca della donna fisicamente perfetta..ancora ci vengono propinati questi esempi.

E allora è qui che io parlo di violenza psicologica. Essere come lei per sentirci desiderate e considerate dagli altri e per star bene con noi stesse. Già, perché stiamo bene con noi stesse solo se vediamo che gli altri ci accettano..ma sbagliamo.

Siamo tutte bellissime: magre, grasse, bionde, more, rosse, pelle chiara, scura, alte, basse..siamo tutte belle e tutte noi abbiamo qualcosa che ci rende uniche.

Sapete cosa ho scoperto, da un anno a questa parte? Che c’è un prodotto miracoloso che ci rende bellissime, solari, simpatiche, soddisfatte di noi stesse, in forma e socievoli e io voglio, con questo articolo, vendervi questo prodotto: la felicità.

Questo prodotto può essere costoso per alcune di noi e per altre no, perché costa la ricerca di noi stesse, di chi siamo, di cosa vogliamo, del saperci prendere i nostri spazi dopo il lavoro o la famiglia..di viverci e di vivere la nostra vita..di imparare ad amare i nostri difetti (che ci rendono uniche e speciali) e imparare a fregarcene della gente che ci giudica cercando comunque di accettare gli altri creando un clima pacifico ovunque si vada..perché non è bello segnare sul libro nero nomi di posti e persone che non si vuole più frequentare per chiacchericcio su di noi che crea antipatie..dobbiamo essere libere di andare dove vogliamo, relazionando i con tutti e sentendoci FIGHE e non inferiori ad altre ragazze con la minigonna o vestiti attillati e scollati.

Siamo noi stesse, sexy o con la tuta xxl, non importa perché saremo fighe lo stesso, sfoggiando il nostro miglior carattere e sorriso.

IO DICO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE.

Torna una favola..gli anni ’90

Chi è nato nella decade ’70-’80 ha sicuramente vissuto in maniera più o meno fantastica e soddisfacente..gli anni ’90.

Epoca in cui le discoteche erano ancora al top e in cui ci si può vantare nel dire “Genux..io c’ero, sono stato al Florida, al Fura, al Caravel (tutti locali del Lago di Garda e Mantova..ma che hanno visto anche volti di altre città)” , in cui la musica aveva sonorità stupende, dove la dream prendeva piede e ancora oggi si cerca di emulare quei suoni e le disco odierne non fanno mai mancare sale revival in cui la dance novantiana è molto apprezzata anche dai teenager 2017.

Bene, tutto questo sta tornando.

Ovviamente parliamo anche di abbigliamento, dove sembra ci si voglia calare a tutti i costi in quei periodi e, visto che siamo verso l’estate, in quelle fantastiche serate estive targate Festivalbar.

Vestiti lunghi a spallina con maglietta a maniche corte sotto per le donne, jeans boyfriend per i ragazzi con maglietta e maxi cappello con visiera, pantaloni a vita alta (meno male..è la cosa che più ho odiato dei 2000) e pancia scoperta per le ragazze..che sia con un crop top o una maglietta allacciata sopra l’ombelico, pantaloni stretti alla caviglia scoperta..sneaker e bomber per i ragazzi..

Insomma, qui si torna proprio indietro.

La musica, anche se odierna, non è da meno..: le sonorità’ di una Papeete compilation, Pineta o Sayonara, richiamano e richiameranno durante l’estate quelle dei bei tempi andati..appunto novantiani.

E allora raggruppiamo gli amici, troviamoci in taverna o in un garage o in giardino..o ai giardinetti vicino casa..e spacchiamo come allora 🙂

Kat von D fondotinta “Lock It”..cosa ne penso.

Ciao a tutte ragazze,

come sapete collaboro spesso con Sephora che, tra altri prodotti da me scelti e acquistati, mi invia provini di prodotti che desidero testare. Questa volta, tra altri prodotti, ho scelto “Lock It” di Kat Von D.

Beh, che dire..non me lo aspettavo così: sulla pelle, ha una consistenza abbastanza “spugnosa” e per applicarlo bisogna tirare il prodotto. Rimane a piccoli grumi e non si stende alla perfezione. Ho dovuto integrare con il mio BB Cream per rendere l’incarnato decente. Ho qualche lentiggine sul naso e non ha coperto nemmeno quelle.

Sara’ perché sono abituata con Nars, Maybelline New York e Miss Broadway..ma non mi piace assolutamente.

BOCCIATO.