Astral Tripper

Sono i viaggi astrali guidati mediante l’uso di un’onda azzurra (onda sonora dal rumore quasi impercettibile ma che riesce a rilassare il cervello per poterlo guidare) e una voce, maschile o femminile, che guida noi e il nostro Io interiore.

Esistono tre tipi di viaggio, da me finora sperimentati:

*TECNICA DELL’ONDA AZZURRA (63 Hz), in cui la prima volta ho avuto la sensazione che gli occhi si girassero all’insù e ho visto il cielo  all’imbrunire, con una sottile nuvola rosso tenue che lo divideva. Volevo riprendermi ma ci ho messo quasi un minuto. La seconda volta, invece, ho riprovato e all’inizio ho visto un fascio blu ed ho cominciato a viaggiare verso scogliere e mari, poi ho visto fasci di luce blu e gialli. Poi i fasci si sono affievoliti ed erano azzurri. Poi ho visto persone: uno tipo Santone e un altro, un caro amico che abbiamo perso di vista, Piero. Piero si è voltato a parlarmi ma non sentivo e mi conduceva all’ingresso di una piscina e fuori c’era il sole. Poi ho sentito come due dita premere tra zigomi e tempie..e ho smesso.

*IPNOSI REGRESSIVA- VIAGGIO NELLE VITE PARALLELE: All’inizio, quando inizia la tecnica preparatoria di rilassamento, vedevo tanti ochi che si susseguivano ed erano ombrati arancio (forse perché ero fuori e c’era il sole e il riflesso passava un po’ anche se ero ad occhi chiusi). Ho avuto qualche difficoltà ad individuare un ricordo abbastanza nitido e “vivo” nella mia mente. Poi l’ho trovato: io che, a 7-8 anni, gioco a dama davanti casa del paesello di mia mamma, in Ciociaria, con mio padre e la mia nonna paterna, che quell’anno era venuta con noi, ci guardava seduta su una sedia del vicoletto. Ad un certo punto, questa voce maschile, fa delle domande: che anno è? Dove ti trovi? Come sei vestito? Sei maschio o femmina? Chi c’è con te? E altre domande simili. Credo che questo metodo non sia applicabile solo ai ricordi ma anche proprio nel cercare di vivere tempi mai vissuti, se si è ben informati di essi e se li si conosce bene.

SIA PER LA TECNICA DELL’ONDA AZZURRA SIA PER L’IPNOSI REGRESSIVA, CONSIGLIO DI FARLO IN ACQUA E IN POSIZIONE COMODA POICHE’ L’ACQUA E’ STATO IL NOSTRO PRIMO HABITAT NATURALE

*IPNOSI REGRESSIVA: VIAGGIO INDIETRO NEL TEMPO  Dopo aver sceso la scalinata e aver scelto lo Spazio Felice (casa di mia nonna materna), mi son messa a girovagare per le stanze e sono entrata in un corridoio che conduce al reparto notte, dove in fondo c’è la porta del bagno chiusa. Quando la voce guida ha detto di girarsi perché c’era uno specchio, mi sono voltata e, in casa di mia nonna, c’era veramente uno specchio esattamente in quella posizione. Ci sono entrata come richiesto dalla voce guida e, senza che la voce lo specificasse o chiedesse di vedermi così, mi sono vista più giovane, con il corpo di quando avevo 19-20 anni, i capelli e il viso di allora. Poi, quando lo ha chiesto, mi vedevo già così e viaggiavo a metà tra uno spazio stellato e uno spazio limpido e di giorno. Con il braccio teso cercavo felicemente di toccare lo spazio limpido. Il ricordo da me scelto, era una serata a sorpresa e romantica con il padre di mio figlio, avvenuta prima che lui nascesse. Ho voluto “testarmi” scegliendo quel ricordo..e alla fine ho capito che non mi importa piu’ nulla di lui ne di quel ricordo. Dopo anni di rabbia, ora mi è indifferente. Infatti, prima ancora di finire il mio tempo con lui, ho scelto di tornare nel Posto Sicuro (casa di mia nonna). Ho spostato le tende e guardato fuori, poi in base all’inclinazione della voce guida ho capito che ra ora di tornare, e mentre lei lo stava dicendo, stavo già salendo le scale per tornare e mi sono vista entrare in una porta aperta dallo sfondo nero.