COME PRENDERSI CURA DI SE’ STESSI

Ciao a tutti,

eccomi qui con un nuovo articolo sul benessere personale. Come ho gia’ scritto in diversi articoli, ho capito che volersi bene aiuta moltissimo a vivere meglio. Prima non lo sapevo perché, come molte persone ahimè, ho sempre vissuto in funzione degli altri..agli umori degli altri, stati d’animo, decisioni di vita importanti, imposizione di una vita che non è la mia ecc..ecc..

Sto tuttavia imparando, ma vorrei condividere con voi ciò che ho compreso finora:

  1. AUTONOMIA INDIVIDUALE: crearsi un lavoro che ci appaghi e che ci faccia sentire sicuri di noi stessi, sia a livello economico sia a livello personale e finalizzato alle nostre capacità e al nostro benessere. So cosa state pensando: “Si, parli bene tu!! Prova a venire a lavorare in un ufficio con il capo che mi sta col fiato sul collo e i colleghi, uno più rompiscatole dell’altro!!”, infatti non vi sto dicendo di mollare tutto come suggeriscono in vari libri o in post di gente che si crede sapiente perché ha mollato tutto, ha girato il mondo vivendo di poco. Anche perché diciamoci la verità..non tutti ne saremmo capaci. Vuoi per la famiglia, i figli, le insicurezze nel lasciare una strada che già conosciamo..la nostra vita, che abbiamo costruito fino ad ora. Parlo semplicemente di trovare una dimensione positiva in un contesto difficile o antipatico. Perché lavoriamo in quell’ufficio? Perché abbiamo studiato lingue e quindi qui possiamo sfruttare i nostri studi? Per la contabilità, la logistica..? Bene, pensiamo al motivo che ci ha spinti qui, prendiamo la parte piu’ positiva del nostro lavoro e facciamola sempre al meglio e con passione. Al capo diciamo si, i colleghi antipatici non meritano la nostra rabbia o frustrazione..noi siamo lì per guadagnare i soldi che ci danno indipendenza e, se siamo stati fortunati, per fare ciò per cui abbiamo studiato. Chiuso. Anche l’autonomia personale intesa come “cavarsela da soli” è indispensabile..e ciò non significa espressamente “prendi la patente!!” se si ha paura a guidare..io in bici vado ovunque, anche su ciclostrade e strade trafficate da camion e di paese in paese..basta solo rendersi conto con noi siamo ciclisti, alcune strade non sono nostre ma delle auto e quindi dobbiamo rispettare gli spazi senza avere la pretesa di intralciare e passare ovunque..noi non dovremmo essere lì (ma questa è un’altra storia, per un altro articolo 😉 ). Treni e autobus non devono farci dunque a sentire a disagio perché non abbiamo l’auto.
  2. DIMINUZIONE STATO ANSIOSO: Per fare questo bisogna esaminarsi in positivo, capire quali sono i propri pregi fisici e caratteriali e mostrarli in tutta tranquillità e a copertura di quelli che, per noi, possono risultare difetti. Certo che , per quanto riguarda l’aspetto fisico, non bisogna essere volgari.
  3. MENO ANSIE RIGUARDO LE CAPACITA’ GENITORIALI E/O DELLE PROPRIE CAPACITA’ DI GESTIONE DELLA PROPRIA VITA
  4. PRENDERSI DEL TEMPO PER SE’: c’è il lavoro, ci sono i figli con le loro esigenze, i genitori che non sempre ci capiscono, gli amici con il loro carattere particolare..c’è sempre qualcuno o qualcosa che dobbiamo capire e accettare..ma a volte, è meglio stare in compagnia di noi stessi. Percio’ prendersi degli spazi per le proprie passioni e per il proprio tempo libero, facendo cio’ che piu’ ci piace fare, aiuta a ricaricarsi e a ritrovarsi per poi poter affrontare al meglio il mondo esterno. Io, ad esempio, vado molto in bici esplorando zone della mia città che magari non conoscevo o paesi vicini, o vado in bici semplicemente per fare del sano bike fitness (vedi il mio articolo “My personal bike fitness”), creo musica in quanto mi piace suonare come dj e non c’è nulla al mondo che desideri di piu’, creo contenuti su YouTube con tutto il tempo che comporta il montaggio di un video e l’editing, leggo un buon libro con una tisana in autunno, in inverno amo chiudermi a chiave nella mia camera dopo l’ora di cena e guardare un film su Infinity.
  5. DEDICARE IL MIO TEMPO ALLE PERSONE IN BASE AL MIO STATO D’ANIMO: Capita più o meno spesso che le persone a noi care chiedano il nostro aiuto, volendosi confidare con noi o chiedendoci un aiuto concreto. Ovviamente, se vogliamo bene e teniamo molto a queste persone, cercheremo di esserci sempre..ma ciò ci fa stare sempre bene? Abbiamo già i nostri problemi che ci frullano in testa e non vorremmo averne altri che non sono nostri? Non siamo ipocriti..a volte capita. Quindi, non è cattiveria se diciamo ad una persona “adesso no. scusa, ma adesso non posso”. Ovvio, se la persona in questione sta male ci siamo al 100%, ma per chiacchere da bar o problematiche aggiuntive alle nostre.. qualche volta possiamo anche lasciar correre. Anche perché, se non stiamo bene noi, non riusciremo a dare il giusto spazio e aiuto al nostro amico o amica 🙂
  6. NON SIAMO TUTTI SENSIBILI ALLO STESSO MODO, perciò non dobbiamo avere aspettative su nessuno. Quante volte avremmo voluto una frase detta in un determinato modo, un gesto fatto in un determinato modo, che per noi ci fosse una certa attenzione o un certo riguardo..che non è mai arrivato? In questo caso, occorre fare una scelta: o ci allontaniamo da quella persona che ci procura cosi tanto dispiacere, oppure cerchiamo di prenderla com’è considerando il fatto che questa persona è fatta cosi e valutare se ha degli aspetti positivi che possano compensare queste mancanze.
  7. SE SI PUO’, EVITARE DI AGGREDIRE LE PERSONE ACCUSANDOLE: preferiamo il dialogo, invece. Anche perché, cosi facendo, saremo sempre dalla parte della ragione. Se una persona incomincia a strillare verso noi e a farci sentire meno di zero, dobbiamo avere la forza di mantenere la calma e dire loro che quell’atteggiamento ci infastidisce e non ci permette di star bene con noi stessi e di conseguenza con la persona che in questo momento ci sta accusando aggredendoci.
  8. CRESCITA PERSONALE PRIMA DI TUTTO: se abbiamo un telelavoro o lavoro online da casa (come nel mio caso), dobbiamo dedicargli tempo come se fosse un lavoro d’ufficio o come se avessimo un negozio o comunque un’attività tutta nostra che richiede impegno e orari di lavoro dai quali non si puo’ sgarrare. Non dobbiamo permettere alle persone, che siano famigliari..amici o conoscenti, di pensare a noi come persone sempre reperibili, al telefono o di persona. Per carità, alle urgenze non si dice no, ma per chiacchere o per un caffè in orario di lavoro no. Pausa caffè di mezz’oretta ci puo’ stare, ma ricordate che anche noi che lavoriamo da casa ABBIAMO UN LAVORO, UN’ATTIVITA’. Cio’ ci permette di farci sentire realizzati e soddisfatti di noi stessi, farci guadagnare permettendo l’autonomia economica nonché personale. Cercare un proprio posto dove vivere (se si vive con i genitori, si puo’ concordare di vivere in una parte della casa in totale autonomia) e crearsi le basi solide per mantenerselo. Questo da’ un ulteriore senso di crescita personale.
  9. PRENDERE LE PERSONE A PICCOLE DOSI: si sa, come ho scritto al punto 4, che non sempre le persone ci trattano come vorremmo o magari ci annoiano. Ecco che qui, entra in gioco il momento di prediligere il tempo con noi stessi. Vedere o sentire le persone che ci creano qualche problema emotivo una volta o due alla settimana, puo’ gia’ essere un aiuto per ridurre la sensazione di stress nel doversi conformare a tutti e diversamente. E’ molto difficile, ma io personalmente trovo molto utile non affezionarmi troppo alle persone..aiutarle ed esserci al 100%, annullandoci completamente o quasi, puo’ non far bene al nostro stato emotivo.